Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella
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martedì 11 maggio 2021

Leggera come un soffio di vita




Leggera, senza pesi sul cuore perché quelli passati in qualche modo si sono o si stanno sgretolando, riempio nel frattempo gli occhi miei di lacrime, che lavano, che portano un po' d'amore, che dicono nello scorrere silenzioso tante cose. Leggera, senza valigie cariche di pesi che intralciano il cammino, a me, agli altri.
Leggera, che voglio fermarmi ad assaporare vita, ad assaporare amore.
Leggera, che voglio portare cose belle in dono.
Leggera, che voglio portare sorrisi e voglio portare Amore.
Leggera e vera, come l'aria, come l'acqua, come un soffio di vita. 
Gabriella Dell'Aria 11.05.2021


sabato 27 marzo 2021

 #Oggiilbuongiornoprofuma di "non importa ciò che dite, io credo nei Miracoli, io credo nell'Amore. Tu non chiamare Amore, quello che Amor non è."

Oggi la mia vocina mi ha scaraventato innanzi ai piedi grandi cesti pieni di parole, di tristezza, di scompiglio e confusione, mi ha poi guardata, quasi a sfidarmi, braccia conserte e sguardo sul mio viso, mezzo sorriso e mezza bocca corrucciata:" adesso cosa fai", sembrava dire, "ti accontenti di questa superficie?".
Ho iniziato allora a prendere quelle sue parole, quelle emozioni, e dentro ognuna ho provato a entrare, ma ecco che lei stona, e avanti un'altra, ed ecco che pure questa, neanche lei risuona, allora ne ho scartata una, e dopo ancora fino a quella sua dorata.
Oggi il buongiorno, contrariamente ad ogni giorno in cui lei porta chiaro e schietto un profumo in dono, mi ha costretta alla ricerca, perché il suo dono era una domanda, dimmi che cosa arde in te, dimmi che vuoi.
Ho alzato parole luminose, ho alzato verso il cielo ciò in cui credo, ho acceso desideri, ho acceso amore.

Dimmi in cosa credi,
dimmi se credi.
Dimmi chi ti ha rubato i sogni.
Dimmi chi li ha smembrati.
Dimmi dove li hai persi.
Dimmi perché li hai persi.
Dimmi per chi,
tu dimmi quando.
Dimmi perché tu
li hai lasciati andare.
Andremo insieme
cesta sulla spalla
ad osservare i fiori
andremo insieme
dentro ai colori.

Ed ecco che cammino
per la strada
mi viene incontro
una voce,
una bambina?
Dimmi Amore mio
chi ti ha rubato
i sogni,
dimmi dove li hai persi
dimmi dove ti ho perso.

Cammino avanti
che indietro non si torna
affido alla magia del giorno
questi miei sogni
che non si son mai persi,
che non si son mai spenti.
Poi magica
la notte
arriverà.

Tu dimmi in cosa credi.
Dimmi se credi.

Gabriella Dell'Aria 04.05.2020
Tutti i diritti riservati

sabato 20 marzo 2021

Eccomi qui


Eccomi qui,
dinanzi a te,
eppure ancora
non ti sembra
vero.
Vestita.
Non occorre
immaginare
delta o promontori,
Venere
da capo a piedi
sono.
Il tuo sguardo
mi accarezza già
mentre scivola
lento
il mio vestito.
Mi sollevi,
mi baci ogni
centimetro
del corpo.
Tremi.
Ancor non sembra
vero.


Gabriella Dell'Aria 06.06.2016
Tutti i diritti riservati

martedì 26 gennaio 2021

Io sogno

 Tra le lenzuola, 

nel mio letto, 

arrivo a te, notte, 

sipario alzato 

io t'incontro, 

e nel silenzio, 

mentre fuori 

tutto sembra 

magicamente in pace,

io sogno una carezza, 

sogno la tenerezza

e sogno i baci.

Ecco di che mi nutro, 

animo mio, 

anche durante il giorno

io sbircio e cerco te,

cerco un sorriso, 

cerco un abbraccio, 

gli occhi tuoi 

che cercano di me. 

Gabriella Dell'Aria 26.01.2021

Tutti i diritti riservati 


giovedì 21 gennaio 2021

Una boccata d'ossigeno

 A volte ho bisogno di una boccata d'ossigeno, la trovo qui, tra le parole, tra quelle che scrivo, che leggo, come un balsamo nel quale mi rifugio trova ristoro l'Anima mia. Lì, con loro, in mezzo a loro, respiro profondo e pulito, può scorrere la lacrima che lava quel dolore, oppure che lo fa splendere perché in esso è amore. Lì può respirare il cuore, protetto, al sicuro, in un ambiente ristoratore e limpido, lì io posso creare, immaginare, volare, posso esplorare terre prive di confini, posso esplorare cieli, posso esplorare amore mentre lui forse esplora me. Ma già mentre lo dico lui sorride, Amore mio, mi dice, tu sei parte di me, nulla devo esplorare, tu librati leggera come sai fare, tu danza insieme a me. E la lacrima che scende, sempre quella, ora che mi commuove col suo dire, che pure io conosco, che io so. 


Io son parte di te, mi affretto a dire, e in fondo io lo so, ma vedi, ho da cercarti, da chiamarti, respirarti, ho da cercare questi spazi miei con te, come con l'aria, come con l'acqua, come la vita. Tu sei parte di me com'io di te.


Respira tutto questo che è già tuo, accogli la bellezza, accogline ogni meraviglia, Amore mio. Tu vola, vola che puoi librarti, vola che puoi donarti, il primo dono ecco, questo sei tu per te. Per quello che hai portato, per ciò che hai donato. E sappi che puoi fare assai di più. E vale per ognuno, Amore mio, per tutti e per ciascuno. Respiralo tu a fondo, tu entra nel profondo e capirai, e sentirai, tu ama finché puoi. 


Anche quando sarò altrove, Anima mia, anche allora io amerò. 


Sorride, già lo sa, lo sperimenta, allarga il cuore, mentre le lacrime, beh adesso brillano entrambi gli occhi miei. Mentre respiro, mentre cerco ossigeno, mentre piango un pianto silenzioso che preferisco non mostrare, stringo un poco i denti e vado. Dove, mi chiedo. Attraverso il tempo di questa mia giornata, attraverso la mia vita, nel tempo che mi è concesso qui, quello che è mio. Mi guardo indietro e dopo avanti. A volte un nodo alla gola, altre un sorriso, comunque sia, mentre porto amori dentro il cuore, cammino sempre avanti, innanzi a me. E piango e sorrido insieme, e sembro matta, ma cosa vuoi che importi, io so quello che cerco, quello che amo, e vado per questa strada mia. 

Amore grande, Amore immenso, io sono dentro te, tu sei con me. 


Gabriella Dell'Aria 21.01.2021 

Tutti i diritti riservati 

lunedì 11 gennaio 2021

Ti regalo

Ti  regalo la parte 

migliore di me, 

è lì che si nutre 

e che cresce Amore.

Senza di lei 

tutto il resto è vano, 

è come un abito fantastico 

sopra ad un manichino. 

Tu guarda quel lato 

che nell'immateriale è 

che è la sua casa, 

perché d'Anima 

e di Spirito, 

dove risiede Amore,

e segui il suo cammino 

che da Spirito, 

da Anima deriva 

e scende lungo i fiumi 

ed i torrenti, 

passando dentro il sangue, 

nei muscoli, la pelle, 

in una metamorfosi 

d'Amore fatto carne. 

Ma non dimenticare mai 

da dove viene. 

Tu guarda gli occhi miei

guarda le mani, 

guarda i solchi

che i fiumi 

han disegnato 

dentro al cuore,

in essi

scorre sempre vivo

Amore.

Tu guarda le mie gote

il mio sorriso,

entra dentro di me

con quella stessa parte 

che scende lungo i fiumi

e poi diventa carne, 

io entro dentro te

col bacio mio, 

e  c'incontriamo 

lì dove le nostre anime

si sono già incontrate, 

già aspettate, 

lì dove si amano 

e si sono amate, 

lì dove si baciano

in un bacio di 

Spirito e di carne, 

dove tutto è completo, 

dove tutto è perfetto. 

Ecco, 

è in quel campo 

è lì che ti ho incontrato,

dove ci siamo amati 

per la prima volta, 

dove incontravo te

anche distante, 

lì dove i chilometri 

non hanno peso 

né esistenza, 

il campo in cui 

io e te ci amiamo, 

quello in cui 

ci accarezziamo. 

Credi,

un'altra volta credi.

Mostrami la parte 

migliore di te, 

è lì che si nutre 

e che cresce Amore.

Credo, 

un'altra volta credo.


Gabriella Dell'Aria 02.01.2021

Tutti i diritti riservati 

venerdì 27 novembre 2020

Quello che ho voglia di dire oggi

 Oggi tutto quello che ho voglia di dire è "Amore".

Voglio sentirlo sulla pelle, in ogni fiato di aria che mi passa addosso, che mi sfiora, voglio sentirlo dentro al sangue, in quel fremito gioioso che mi dice che son viva, ne voglio pieni gli occhi, per riconoscerlo dove poso lo sguardo e per guardar con le sue lenti, e la voce, perché ne siano portatrici le mie parole e i baci. E poi anche le braccia, per lasciare il ricordo dei miei caldi abbracci, e le mani, per tutte le carezze che darei, per tutte le dolci cose che farei, e poi anche i piedi, per amare ciò che mi sostiene, e le gambe, per arrivare fin dove c'è d'amare. Ne voglio pieno il grembo perché accoglie, nel suo calore sempre lui accoglie, ne voglio pieno il petto, perché anche lui, che è il posto in cui il cuore incessante palpita e batte, anche lui possa donare e vivere. Ne voglio piene le orecchie, per distinguere i suoni dell'amore e anche per portarlo là dove parte il pianto, il grido d'aiuto di chi intorno non ne ha.

Oggi voglio Amare, forte forte, amare un po' di più, un altro poco ancora, fino alla fine.

Gabriella Dell'Aria 27.11.2020

Tutti i diritti riservati 

sabato 1 agosto 2020

A volte

A volte la mia anima piange.
La trovi mentre mi guarda
e insieme a me compie i gesti,
quelli di ogni giorno
e quelli straordinari,
ma nel frattempo
non vista, 
per molti in silenzio, 
lei piange,
dolce, sommessa,
a singhiozzo,
solo poche lacrime
sparse per la via.
Io la sento,
io le chiedo,
a volte si nasconde, 
tanto che neanch'io
capisco bene la risposta,
allora cerco,
allora abbraccio.

A volte la mia anima sorride.
Allora ci guardiamo nello specchio,
dentro agli occhi,
mano nella mano.
Il sorriso apre un corridoio
ed ecco brillano
occhi e cuore.
Dimmi perché sorridi
Anima mia,
dimmi perché
a volte ti nascondi,
tu parlami di me.

A volte la mia anima grida.
Davanti a mille e più dolori
lei grida, 
e chiede, 
in quel momento 
è lei che chiede a me, 
dimmi come, 
dimmi perché, 
parlami tu del mondo, 
di quello che io
sogno colorato, 
di quello che io amo. 

A volte la mia anima ride.
Ancor più illuminata 
del sorriso, 
che pure è spesso 
più persistente 
e duraturo, 
come zampilli cristallini
e variopinti 
come comete luminose, 
come fonte di bellezza 
e di purezza 
lei ride. 

A volte la mia Anima piange. 
A volte la mia Anima ride. 


Gabriella Dell'Aria 01.08.2020
Tutti i diritti riservati 

domenica 26 luglio 2020

Venere

Venere giace in me
ed io in lei,
così la notte,
così anche nel giorno,
in me si manifesta.
Passano fiumi,
passano e vanno cose,
ma niente slega mai
lei da me,
né me da lei.
Così, mentre giaccio,
mentre camminano,
ovunque sia nel mondo,
qualunque cosa faccia,
ecco che la sua essenza,
che la mia essenza, 
la stessa cosa sono,
più che un profumo
che segna tracce e scia,
oltre e più di questo,
sento chi sono.

Gabriella Dell'Aria 06.07.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 31 maggio 2020

Gli spazi dell'anima

Mentre mi fermo in un angolo del mondo a cercare i luoghi dell'anima, di quella parte di me della quale a volte avverto mancanza poiché mi sembra di non ritagliare per lei spazi sufficienti, così che lei possa cantare, e ballare, e correre senza lacci, camminando, oppure stando ferma, io la incontro. E quel suo dire, sempre gioioso della mia attenzione, che voglia ridere oppure piangere, mi accoglie col sorriso e con un abbraccio di quelli che scaldano il cuore. Così, mentre cerco spazi fuori, in giro per il mondo, io so che tutto ciò che serve è dentro me, ogni spazio per andare, ogni spazio da trovare, ogni spazio per ascoltare.
E sento voci e suoni, e mentre amore chiama io, incantata dai suoi baci, straziata dalle grida d'aiuto, io rispondo.
Torna la domanda originaria che non mi sono fatta più crescendo, quella che da bambina mi facevo sempre :"perché sono qui, che senso ha la vita", ed oggi come ieri io rispondo che sono qui per amore, sono qui per amare. E il cuore mio si allarga, apro le braccia e accolgo cielo che mi bacia, che mi accoglie, e pianto piedi in terra che "son qui", antenna come sempre, mando segnali al cielo.
Ed ecco che di nuovo non cerco più i posti dell'anima, mentre lei sorride, aspetta...aspetta ch'io capisca che questo, anche questo è il suo posto.
Vado ad appartarmi così potrò sentirti meglio, io le dico, lei mi risponde che posso sentirla anche tra la confusione, basta che lasci sempre aperta la mia porta, basta che io l'ascolti. Perché ogni sorriso, ogni tristezza, ogni rabbia, ogni moto del cuore è un potenziale suo messaggio, se sfrondo ego e cultura,  se sfrondo condizionamenti vecchi e nuovi, se mi fido di quello che io sento, sempre la strada sarà lì spianata, perché lei sa, lei parla, lei conosce ed ama.
Buongiorno di spazi per l'anima, buongiorno d'amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 31.05.2020
Tutti i diritti riservati

giovedì 14 maggio 2020

A lei non voglio dire no


#Oggiilbuongiornoprofuma di "c'è poco da fare, nonostante tutto, nonostante quello che faccio ogni giorno, dentro di me vive sempre, permane la bambina", ed io la proteggo, per questo lei si arma e va. Va con una spada simbolica, altrimenti in molti, senza questa, non credono che sia una guerriera. Ma quando non ci credono lei sorride, scrolla le spalle e va per la sua strada. Lei va in giro con una simbolica corona, perché si sa, i bambini amano impersonare questo e quello attraverso abiti e monili, e parimenti, se non la vedessero con la corona, tanti non capirebbero che lei è regina, ma anche allora, anche in questo caso, alza le spalle e prosegue il suo cammino.
Così con veste bianca da guerriera, leggera e delicata eppure resistente più di ogni cosa, con una corona in testa trasparente e rilucente più di ogni diamante, lei cammina per le strade e va. Poco importa, eppure chi la vede sa.
Ecco, proprio perché lei eterna vive, io credo nei colori e nel cielo, io piango, io rido, io sento oltre quello che è solo il mio sentire, io sogno. Io vedo. E guardo il cielo, e il mare, e l'ombre, e i prati, e mille e mille i loro abitanti, e come bimba amo. E come bimba rimango li incantata ad ammirare. E come bimba prego. E come bimba sogno.
Oggi la mia bambina un poco piange, un poco sorride, ed entrambi, pianto e sorriso, vengono dal cuore. 
Io non so dirle di no, io non voglio dirle di no. Vederla poi triste, disperata, corrucciata...no. E allora si, dimmi dove va il giallo e dove il rosso, li metteremo un po' di blu, un verde spennellato là a piene mani, e vita che esulta, che vive, che trionfa. Le asciugo un'altra lacrima, "noi vinceremo", le dico, sorride, ci crede, e quello che si espande dal suo cuore mi lascia senza fiato. Regina, lei si arma dell'arma più potente che ci sia. Lei, cuore puro, ama. 


Gabriella Dell'Aria 14.05.2020
Tutti i diritti riservati 


domenica 19 aprile 2020

Lascio che sia Amore


#Oggiilbuongiornoprofuma di serenità, scaturita come un dono, inaspettata e preziosa, è arrivata come pioggerellina d'oro, impalpabile eppure la tocco, la sento, ne accolgo profumo ed essenza, e lei inizia questo dialogo silenzioso che viene da dentro e da fuori. Seleziono, inconsapevolmente o forse no, i suoni, le mosse, mi accorgo che ogni parola che nasce vuole disporsi sulla scala armonica della fantasia che sorride, che spera, che ama, che abbraccia. E questo desiderio lancia nello spazio segnali invisibili eppure uditi, percepiti, raccolti; vibrazioni energetiche, speranze, preghiere, che viaggiano vicino e lontano, si propagano, trovano eco. Mi fermo. Attorno risuona il miracolo intrinseco in ogni nuovo giorno, porto con me il bagaglio di chi mi ha preceduto in un DNA scolpito e da scolpire, cosa imprimo e cosa imprimerò in esso, cosa mi han lasciato e cosa lascerò. Ecco il mio tesoro, il mio progetto, ed io dinanzi ad esso, pur contenendolo, pur portandolo dentro di me, ringrazio. Scorrono tratti che mi hanno regalato, scorrono quelli propri miei, "io sono", in questo spazio mio, in questo pianeta che lascia ch'io su di lui cammini, respiri, osservi, ammiri, lascia ch'io su di esso sia, nel mio disegno, in ciò che per me è pensato, in ciò che mi risuona dentro e fuori, in ciò che mi commuove, che mi esalta, che mi  accompagna dolcemente verso cio che sono.
Ho allargato le braccia ed ho girato su me stessa, occhi rivolti verso il cielo, come da bambina.
"Grazie. Ti Amo.".
E si propaga. E vola. E arriva.
E lascio che sia Amore.
Gabriella Dell'Aria 19.04.2020
Tutti i diritti riservati

giovedì 16 aprile 2020

Parlami Dio

Parlami Dio
e parla
Amore mio,
parla alla Luna,
parla dentro
un sogno,
oppure sotto il Sole,
in questo silenzio rumoroso
che non fa rumore,
o in mezzo al trambusto
assordante,
dimmi il tragitto
e parla del travaglio,
dimmi quello che vuoi,
fatti sentire.

E tu ti fermi e dici
"Parlo ogni istante,
dai a te stessa
il permesso
di sentirmi".

Così la chiave
è ancora nei
miei occhi,
nelle mani,
nascosta dentro
questo cuore mio.

E come veli,
brandelli di paure
o trame assai dorate,
ad una ad una
tolgo i confini
a questi spazi
e al cuore,
e sento
che già volano
le ali.
Gabriella Dell'Aria 16.04.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 1 aprile 2020

Salì danza, salì canto...

Dimmi tu di che profuma questo giorno.
Si alzano suoni e odori, si alzano preghiere, per ogni passo fatto e da fare, per ogni pensiero, per ogni azione.
Guardo indietro, ciò che ho fatto si rispecchia in quest'oggi, dove posso sistemo la rotta e il timone, il resto lo guardo con sguardo d'Amore.

Insegnami la Pace, insegnami il Perdono.

Escono dalla corolla di mille fiori inebrianti profumi, tutti una sola, incantevole, multisfaccettata nota che mescola nelle fragranze d'ognuno quelle d'altri. E tutto sale come un infinito gesto d'Amore fino al cielo.

Insegnami l'Amore.

E fu danza
E fu canto
che dalla Terra
si propagano
nel cielo
e uniscono
dalle radici
all'apice
quello che siamo.
Come un'antenna
sono io
che dalla Terra
mando segnali
fino al Cielo.
Apro queste braccia
le spalanco
come finestra aperta
sul mio Cuore,
salì canto
salì danza
salì Amore.

Gabriella Dell'Aria 01.04.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 8 marzo 2020

Sono sempre io

Non guardarmi così...
sono sempre io.
Puoi trovarmi
in disparte
a masticare chewingum
seduta su un muretto
come ai tempi di scuola,
Puoi vedermi
con la bandana in testa
e la mia blusa a fiori
seduta tra i prati
o ad un corteo di protesta.
Ancora io,
tacchi a spillo
e minigonna mozzafiato,
e musica e luci
a ballare.
Sono quella in piscina,
dei tuffi, del nuoto,
di schizzi e risate.
Ancora io,
seduta a terra
spalle alla porta
ginocchia contro il petto
che è scosso dal singhiozzo,
Io che guardo le mie mani
e piango, e chiedo,
chiedo come,
chiedo cosa.
Ancora io
abbracciata allo
stipite della porta
perché non c'è più
nessuno
con cui parlare
fino in fondo.
Ancora io,
fino a non parlare più,
fino a piangere
di un pianto asciutto
fino ad avere il dolore
dipinto sul viso.
Io davanti allo specchio
intenta a cancellarlo
come faccio col trucco.
Io che gioco
davanti allo specchio
con me,
che faccio le smorfie,
che cerco di rammentare
a me stessa
il mio stesso sorriso.
Sono sempre io,
riccioli neri a cascata
sulle spalle,
labbra rosse
e guance accaldate,
io con gli short
e il capello da cow-boy.
Sono sempre io.
Io bambina coi giochi,
Io fanciulla ai primi amori,
Io donna,
Io mamma,
Io giovane,
Io meno giovane,
Io immensa sorgente
Io cuore d'Amore.
Sono sempre Io.
Per tanti la colpevole
perché faccio paura.
E allora sento e dicono :
Ma tu che donna sei?
Perché non sei così
perché non fai così...
Che donna sei?
Io, l'unica donna possibile
l'incontro di tutto quello che sono
Io, solo io,
nessuna mai come me.
Non cercarmi addormentata
dentro un bosco,
Io sono la guerriera,
Io la regina,
Io la fata,
Io la magia.
Io, ovunque sia,
per sempre io.
Ho la storia tracciata
sulle dita,
ho i sorrisi
e i pianti
dipinti sulla faccia.
Ma gli occhi miei
sorridono ancora,
ancora varcano
spazi d'amore,
nel Cuore ho
la speranza :
E tu? Che uomo sei?
Che ancora
non mi ami,
che ancora
vuoi possedermi,
ingabbiarmi...
Dimmi tu, che uomo sei.
Che mi rinchiudi
mi fai morire
nelle fiamme
prima che possa andare
ad un'altra manifestazione.

Gabriella Dell'Aria 08.03.2020
Tutti i diritti riservati

In memoria di tutte le donne vittime dell'uomo piccolo, che il Grande non ha bisogno di dominare nessuno, non fa vittime. Alle grandi Donne e ai grandi Uomini, ognuno esprima il meglio di sé per un futuro migliore.

sabato 1 febbraio 2020

Era seduta sui gradini della chiesa

Era seduta sui gradini della chiesa, avvolta nei vestiti scuri, nel freddo del mattino, in alto, un po' in disparte, non sui primi, quelli più vicini alla strada, era seduta in alto e guardava, come aspettasse qualcuno, una figlia forse, un figlio.
Poi una mattina non la vidi più, e il giorno dopo, e quello dopo ancora i miei occhi la cercarono, rivolti alle scale e a quella chiesa e nei giorni ancora dopo, in quelli a venire a guardare li, a cercar di capire, a volerla immaginar felice a casa con sua figlia.
Ogni tanto, raramente, come oggi, la rammento, la vedevo da lontano per il rispetto degli spazi altrui o forse perché in fondo giocavo a far la donna ma ero ragazzina.
Eppure penso a quella sensazione d'attesa triste ma tenace e di speranza che mi trasmetteva. Infinito Amore a lei ❤️

Gabriella Dell'Aria 31.01.2020
Tutti i diritti riservati 

mercoledì 22 gennaio 2020

Non solo per dolor

Non solo per dolor
ma per amor
io scrivo.
E quando leggerai
le mie parole,
e quando cercherai
il mio profumo,
la pelle luminosa
che conosci,
quando ti chinerai su me
e leggerai
i fiati e i miei sospiri,
e torneranno in mente
quei colori,
quei battiti,
le mani che cercano 
pelle e mani, 
che cercano strada, 
e porto, 
e ancora,
e i sogni accarezzati 
da accarezzare, 
quando coglieremo
i reciproci frutti 
come se fosse uno, 
ed unico, e sacro, 
autentico nel rinnovarsi
ed ogni volta nuovo, 
e quando gli occhi 
brilleranno nel vedersi, 
e quando le labbra 
sorrideranno nel pensarsi, 
quando, 
strappate reti
ed asfissianti grate
ancora voleremo liberarmente... 
quando
restituito a me 
il mio sentire 
a te il tuo, 
stilleran lacrime di gioia 
lacrime di dolore liberato, 
in quella libertà 
tu sentirai 
che Amo. 

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020 
Tutti i diritti riservati 


mercoledì 15 gennaio 2020

Quando è silenzio

Quando è silenzio
e quando è rumoroso,
in un fragore giocoliero
di risate
o in quella ch'è
apparente calma,
ti ho cercato.
In un girovagar
che sembra vano.
Fermati Anima mia,
stacca la presa
di quel tuo sogno,
apri le braccia
ed apri le tue mani,
ritorna a camminar
senza aspettare,
senza cercare.
E arriveranno
prati verdi e fiori
e arriveranno frutti...
che sian
frutti d'amore.

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020
Tutti i diritti riservati

lunedì 13 gennaio 2020

A volte sembra

Sai, a volte sembra di perdere il cuore, come se si fosse fermato a nascondersi tra qualche muro, tra qualche cespuglio. Altre sembra che sia stanco, neanche fosse una ruota consumata per la troppa strada,. Sai, a volte senti vuoto ed anche pieno il petto. È un vuoto doloroso perché pensi al tuo bel cuore che...chissà dov'è finito....è pieno di lacrime e di te che chiami, che cerchi, che speri.
Vuoto e pieno nello stesso istante.

Ricorda bimba mia, solo il vuoto può essere riempito.

Ma io voglio riempirlo di ciò che di buono avevo un tempo.

No, riempilo con quello che di meglio hai adesso.

Non so dove guardare.

È illusione, Amore mio. È illusione.
Se pensi alla mancanza, avrai mancanza.

È vero, adesso io lo so. Lo vedo dentro al petto, in ginocchio, ma è sempre stato là.

Aiutalo a rialzarsi, Amore mio, lui ti aiuterà.

Gabriella Dell'Aria 13.01.2020
Tutti i diritti riservati

lunedì 18 novembre 2019

Ho spostato la pietra


Ho spostato la pietra
all'ingresso
e spazzato la via.
Tra viaggi di catene
mi trascinarono muti.
Vetrine d'oblio
in cui anime e cuori
in abiti spogliati,
che un poco
sono loro
e un poco no,
mi tirano indietro
in un cammino
sordo e muto.
Cadono gocce
di sorriso,
di sudore,
di dolore,
semino tracce di vita.
Guardo dinanzi
l'uscio e la strada
e un piede dopo l'altro
professo la mia fede.
Stormi di occhi
in parte giudicanti
e in parte no.
E ad ogni sosta
fremo
e bramo ripartire.
Tra schioppi
e metaforiche frustate
mi sento ritornata
ed il sentiero che cercavo
cerco.
Tutto torna all'inizio,
tutto in uno srotolio
succede,
e passa e torna
fino alla meta sua.
A me un'altra carta
un altro gioco,
e scorre e viene
e torna e va
fino alla carta mia
vincente.
Guardo la porta
e guardo la mia strada
a volte piango
altre sorrido
ma sempre l'amo.
Mentre il mio viale
è lì che splende
e chiama.
Un'altra carta a me.

Gabriella Dell'Aria 09.10.2019
Tutti i diritti riservati