Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella
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giovedì 24 settembre 2020

Brindo ai percorsi di guarigione dell'Anima

 L'Anima è incredibilmente Meravigliosa, lei segue sentieri, tragitti più o meno brevi, a volte più facili da scoprire, altre un po' meno; talvolta somigliano ad una strada che, piena di tornanti, s'inerpica sulla montagna fino ad arrivare in cima e scorgere, da lì, un panorama mozzafiato, altre come al luna park sulle montagne russe, sale e poi scende veloce da togliere il fiato e sbalzarti quasi dal tuo sedile. Qualche volta ti tuffa in un attimo di infinito, come se a braccia aperte planassi sul mondo meraviglioso che vorresti, che potenzialmente c'è, e tu potessi, grato, sentirne l'essenza. Altre volte con un calcio improvviso ti scaraventa dentro un ipotetico pozzo, per testare te, per vedere se hai finalmente trovato la chiave, la fune, e si affaccia, e ti guarda, e ti aspetta là fuori perché, a differenza di te, sa che ne uscirai in fretta. E quando sei fuori dal pozzo festeggi con lei, la guardi e sorridi.

A volte si avvale di un contrasto per spianarti la via, altre invece di complicità. 

A volte si avvale di mani meravigliose, mani sante che sapranno "darti una mano", altre volte la mano che ti viene tesa è ancora più sacra perché è la tua propria, e questo vuol dire che la lezione la stai imparando e imprimendo in te, nel tuo profondo. 


Capita che io mi chieda se questo, tutto questo ed ogni lezione, vadano a formare poi il sapere da cui attingerà chi verrà dopo, se restino impresse nella sacra elica che conteniamo e vengano poi trasmesse avanti, generazione dopo generazione, creando un patrimonio sacro di esperienze.


Intanto la mia Anima sorride, bambina mia, mi dice, perché per lei sono sempre una bambina, lei immortale, lei bambina, donna, fata, regina, dea, lei che sa oltre il mio sapere, non hai visto ancora niente, continua; sorrido a mia volta, spero sia magnifico quello che ho ancora da vedere.


Socchiudo gli occhi, respiro lento e profondo, sorridiamo, ma si che lo è.

Gabriella Dell'Aria 24.09.2020

Tutti i diritti riservati

sabato 1 agosto 2020

A volte

A volte la mia anima piange.
La trovi mentre mi guarda
e insieme a me compie i gesti,
quelli di ogni giorno
e quelli straordinari,
ma nel frattempo
non vista, 
per molti in silenzio, 
lei piange,
dolce, sommessa,
a singhiozzo,
solo poche lacrime
sparse per la via.
Io la sento,
io le chiedo,
a volte si nasconde, 
tanto che neanch'io
capisco bene la risposta,
allora cerco,
allora abbraccio.

A volte la mia anima sorride.
Allora ci guardiamo nello specchio,
dentro agli occhi,
mano nella mano.
Il sorriso apre un corridoio
ed ecco brillano
occhi e cuore.
Dimmi perché sorridi
Anima mia,
dimmi perché
a volte ti nascondi,
tu parlami di me.

A volte la mia anima grida.
Davanti a mille e più dolori
lei grida, 
e chiede, 
in quel momento 
è lei che chiede a me, 
dimmi come, 
dimmi perché, 
parlami tu del mondo, 
di quello che io
sogno colorato, 
di quello che io amo. 

A volte la mia anima ride.
Ancor più illuminata 
del sorriso, 
che pure è spesso 
più persistente 
e duraturo, 
come zampilli cristallini
e variopinti 
come comete luminose, 
come fonte di bellezza 
e di purezza 
lei ride. 

A volte la mia Anima piange. 
A volte la mia Anima ride. 


Gabriella Dell'Aria 01.08.2020
Tutti i diritti riservati 

sabato 18 luglio 2020

Sai rimanere in piedi

Sai rimanere in piedi
dentro la tempesta?
E quanto lei t'avvolge,
ti prende, ti sconquassa,
quando lei ti percuote,
quando fischia_____
Sai rimanere in piedi
tu
dentro questa tempesta?
E quando proverà a farci cadere,
a farci vacillare,
se vorrà farci annaspare,
faticare,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?
E quando piove,
e quando splende il sole,
quando dovremo arare
e seminare,
e quando dovremo
poi difendere i germogli,
e gli alberi, ed i frutti,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?
E fino a quando il giorno
e fino a quando l'ora
saranno quelli giusti
quelli scelti e voluti
sapremo certo
noi
rimanere in piedi
dentro questa tempesta.
E passeranno i giorni
e le stagioni
mi parlerai di te
ti parlerò di me,
mentre tempesta fischia
mentre tempesta va.
Allungo la mia mano
tu afferrala se vuoi,
andremo ad ascoltare
queste onde
che parlano di me,
che parlano di te.
Vuoi rimanere in piedi
dentro questa tempesta,
dimmi,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?


Gabriella Dell'Aria 20.06.2018
Tutti i diritti riservati

domenica 19 aprile 2020

Lascio che sia Amore


#Oggiilbuongiornoprofuma di serenità, scaturita come un dono, inaspettata e preziosa, è arrivata come pioggerellina d'oro, impalpabile eppure la tocco, la sento, ne accolgo profumo ed essenza, e lei inizia questo dialogo silenzioso che viene da dentro e da fuori. Seleziono, inconsapevolmente o forse no, i suoni, le mosse, mi accorgo che ogni parola che nasce vuole disporsi sulla scala armonica della fantasia che sorride, che spera, che ama, che abbraccia. E questo desiderio lancia nello spazio segnali invisibili eppure uditi, percepiti, raccolti; vibrazioni energetiche, speranze, preghiere, che viaggiano vicino e lontano, si propagano, trovano eco. Mi fermo. Attorno risuona il miracolo intrinseco in ogni nuovo giorno, porto con me il bagaglio di chi mi ha preceduto in un DNA scolpito e da scolpire, cosa imprimo e cosa imprimerò in esso, cosa mi han lasciato e cosa lascerò. Ecco il mio tesoro, il mio progetto, ed io dinanzi ad esso, pur contenendolo, pur portandolo dentro di me, ringrazio. Scorrono tratti che mi hanno regalato, scorrono quelli propri miei, "io sono", in questo spazio mio, in questo pianeta che lascia ch'io su di lui cammini, respiri, osservi, ammiri, lascia ch'io su di esso sia, nel mio disegno, in ciò che per me è pensato, in ciò che mi risuona dentro e fuori, in ciò che mi commuove, che mi esalta, che mi  accompagna dolcemente verso cio che sono.
Ho allargato le braccia ed ho girato su me stessa, occhi rivolti verso il cielo, come da bambina.
"Grazie. Ti Amo.".
E si propaga. E vola. E arriva.
E lascio che sia Amore.
Gabriella Dell'Aria 19.04.2020
Tutti i diritti riservati

giovedì 16 aprile 2020

Parlami Dio

Parlami Dio
e parla
Amore mio,
parla alla Luna,
parla dentro
un sogno,
oppure sotto il Sole,
in questo silenzio rumoroso
che non fa rumore,
o in mezzo al trambusto
assordante,
dimmi il tragitto
e parla del travaglio,
dimmi quello che vuoi,
fatti sentire.

E tu ti fermi e dici
"Parlo ogni istante,
dai a te stessa
il permesso
di sentirmi".

Così la chiave
è ancora nei
miei occhi,
nelle mani,
nascosta dentro
questo cuore mio.

E come veli,
brandelli di paure
o trame assai dorate,
ad una ad una
tolgo i confini
a questi spazi
e al cuore,
e sento
che già volano
le ali.
Gabriella Dell'Aria 16.04.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 1 aprile 2020

Salì danza, salì canto...

Dimmi tu di che profuma questo giorno.
Si alzano suoni e odori, si alzano preghiere, per ogni passo fatto e da fare, per ogni pensiero, per ogni azione.
Guardo indietro, ciò che ho fatto si rispecchia in quest'oggi, dove posso sistemo la rotta e il timone, il resto lo guardo con sguardo d'Amore.

Insegnami la Pace, insegnami il Perdono.

Escono dalla corolla di mille fiori inebrianti profumi, tutti una sola, incantevole, multisfaccettata nota che mescola nelle fragranze d'ognuno quelle d'altri. E tutto sale come un infinito gesto d'Amore fino al cielo.

Insegnami l'Amore.

E fu danza
E fu canto
che dalla Terra
si propagano
nel cielo
e uniscono
dalle radici
all'apice
quello che siamo.
Come un'antenna
sono io
che dalla Terra
mando segnali
fino al Cielo.
Apro queste braccia
le spalanco
come finestra aperta
sul mio Cuore,
salì canto
salì danza
salì Amore.

Gabriella Dell'Aria 01.04.2020
Tutti i diritti riservati

martedì 3 marzo 2020

E torna

Io ti Amo,
Ti guardo negli occhi,
in questo battito che
si espande fuori di me,
lacrime di gratitudine
agli occhi,
posso dire
Ti Amo.
Mentre leggero
il cuore
si riempie,
mentre leggero
il piede va.
Oggi io ti guardo,
occhi a scorrazzare
senza confini
tra praterie d'amore,
mentre il respiro cresce
incespica
barcolla a braccia aperte.

Si sollevò da terra
fino al cuore
fino al Cielo.
Ecco che Ama
e torna,
ecco che Amo.

Gabriella Dell'Aria 03.03.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 15 gennaio 2020

Quando è silenzio

Quando è silenzio
e quando è rumoroso,
in un fragore giocoliero
di risate
o in quella ch'è
apparente calma,
ti ho cercato.
In un girovagar
che sembra vano.
Fermati Anima mia,
stacca la presa
di quel tuo sogno,
apri le braccia
ed apri le tue mani,
ritorna a camminar
senza aspettare,
senza cercare.
E arriveranno
prati verdi e fiori
e arriveranno frutti...
che sian
frutti d'amore.

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020
Tutti i diritti riservati

sabato 9 novembre 2019

Quanto ne vuoi


#Oggiilbuongiornoprofuma di


Quanto amore vuoi
vado al mercato,
lì, tra bancarelle accese,
ridondanti
certo lo troverò.
Tu dimmi
quanto amore vuoi
così ch'io
possa indovinare
e poi dimmi il colore
dimmi la specie.
Amore turbolento,
amore di possesso
altro di gelosia,
vuoi quello intermittente
come le luci di natale,
ne vuoi uno assente
uno presente,
tu quale amore vuoi.
E poi in città,
tra tutti quei negozi
certo lo troverò.
Ed ho vagato per le piazze
ed i paesi,
per le vie illuminate
che più attirano
la gente,
e lungo i fiumi
ed i torrenti,
sulla riva del mare calmo
o agitato,
nei boschi, nei prati,
dentro al cielo l'ho cercato.
Fermati amore fermati,
tu smetti di scappare,
smetti di cercare,
di confonderti,
tu smetti d'aspettare,
se non lo riconosci
Lui riconosce Te.
Quanto amore vuoi,
guarda lo specchio,
tanto tu ne avrai,
quanto ne dai.
E sempre quella lacrima,
come punto
alla fine di una frase,
scende.
Così è e così sarà
quanto amore vuoi
quanto amore dai.
Ed ecco che si ferma e la raccoglie, lacrima sopra il dito, brillante dentro il Sole, un'altra gemma nuova piena d'amore.
Buongiorno d'Amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 09.11.2019
Tutti i diritti riservati

venerdì 27 settembre 2019

Il Tassello

Un racconto che rientri per intero in una cartella editoriale, lunghezza compresa tra le 1800 e le 1950 battute, spazi inclusi, questo è il mio. Spero vi piaccia.


Il Tassello

“Devo correre - pensò guardando le voci annotate sul suo appunto - resta solo l’ultima, Onorarlo”. Trafelata, scivolò leggermente ma senza cadere: “Fermi, aspettate. Vi prego! Aspettate.” gridò arrivando a ridosso dell'enorme pannello: “Aspettate, ecco: Individuarlo, Raggiungerlo, Comprenderlo, e adesso Onorarlo!”, aprì leggermente le mani, adagiato sui palmi teneva il suo tassello, lo baciò singhiozzando, lo prese e lo porse ai saggi: “Eccolo qui! C'è l'ho fatta! Il mio tassello!” e cadde in ginocchio.
Il Grande Maestro l'aiutò a rialzarsi e nel contatto fu invaso da quella stessa commozione antica che accompagnava ogni tassello recuperato: “A te l'onore.” disse e le indicò l’alloggiamento vuoto. Dinanzi al suo settore lei dapprima s'inchinò, poi rivolta ai saggi disse: “Voi non sapete, non sapete ancora.”, alzò il tassello verso il cielo e dopo un altro inchino lo incastrò.
La luce che ne venne si riflesse sul grande specchio della parete lì di fronte e proiettò le immagini che conteneva, unico testimone di quella notte in cui le onde provenienti dai loro cuori si erano incontrate nella galassia. Da lì, lei era arrivata alla sorgente e adesso si trovavano vicini. Il vitello era assai piccino, nato da pochi giorni, lei aveva quelli che sulla Terra son dieci anni appena. Si guardarono. “Ti prego non dire niente” disse il vitello, lei gli poggiò una mano sopra il petto mentre i respiri erano vicini, respiri al tempo stesso di speranza e di paura, e lo guardò negli occhi. Un lacrimone solitario apparve bruscamente e dopo scese, lei respirava adagio, in attesa, mentre il battito del cuore, percepito dalla mano, faceva da sottofondo ad una storia. Negli occhi che stava guardando, come schermi viventi, le immagini si susseguivano una dopo l'altra, e vide scempi e orrori, vide abusi e torture, e la preghiera del vitello e quella sua furono una, impressa nel tassello e dentro il cuore.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

lunedì 2 settembre 2019

È sceso scoppiettante


È sceso scoppiettante
per le strade,
è sceso poi
che era pioggia,
dopo arcobaleno.
È sceso con i sassi,
con pietrate.
È sceso
nel suo volto originario
di sorriso.
È arrivato
percepito tra le fronde,
dentro i nidi,
col passo pesante
che la terra scuote,
anche se camuffato,
lui pesa
come il peso della morte.
È sceso dove erano
i sorrisi
è sceso con tremori
di paura.
E scesero proiettili
e le trappole,
e i cani
e i richiami,
vittime innocenti
anche loro.
Era sceso che era
notte ancora
col ghiaccio
anche dov'è
caldo ad Agosto.
Aveva lasciato
nidi vuoti
e orfani
e sterminio.
Come ogni impari guerra.
Come ogni guerra.
È sceso che ha seminato
pianto e massacro.
È sceso che ha seminato
lutto e dolore.
È sceso con borracce
con bende e con bisacce.
È sceso che ha portato vita.
È sceso che ha portato Amore,
perchè la Terra vincerà
per sé e  i suoi figli.
Scendete per i campi
per le piazze,
che importa del sudore
delle lacrime impastate
con la sabbia,
scendiamo
a difendere la Vita.

Gabriella Dell'Aria 02.09.2019
Tutti i diritti riservati 

sabato 27 luglio 2019

E infine lui



E infine lui
la vide naufragare.
E balenò un ricordo
assai sbiadito,
cancellato
tra i cori
di altra gente,
di quella zattera
rimasta
sulla spiaggia.
Incredulo ,
deluso,
ammutolito se ne andò;
poi
si fermò per strada
e tracciò un cerchio
"In questo spazio io
ti aspetterò'".
E venne vento
e freddo
e le stagioni,
dal mare
un canto breve
risali,
raggiunse
dentro al cerchio
quelle scarpe,
sfiorò le mani
con quella tarda 
fune,
giunse alla zattera
legata
all' altro capo
in mezzo al mare. 
E lì s'inabbissò
fino a un dolore
antico,
e poi riemerse
con quello
tra le braccia,
e dopo
verso il sole
se ne andò.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

sabato 20 luglio 2019

In fondo la vita cos'è?


In fondo la vita cos'è? Un gioco che non ci appartiene se non per bagliori di tempo che per noi sono tanti decenni e per la storia del mondo una stella che appare, brilla, si spegne, in un battito di ali lungo quanto il respiro del mondo o forse molto di più. Eppure lungo o breve, questo viaggio intenso, questa casa che accoglie l'anima mia travestita da me, in queste sembianze, ci esalta, avvilisce, ci culla, a volte sbrana, ma sempre appare grande, e forte, a volte ineluttabile, carica di speranze, quando ci sospinge e quando no, quando ci asseconda e quando no. E quanto l'amo, quanto? Mi fermo ad osservarla dentro una formica che cammina lungo un muro, dentro un fiore che sboccia nell'asfalto, negli occhi di un bambino, in quelli di un anziano. Poi osservo come scorre dentro me, come mi forgia, come mi chiama, cosa racconta. E come passa il tempo, come scorre, fiato di vita nuova ad ogni istante lui soffia dentro me, ad ogni istante è un cavaliere bianco e rilucente che porge la sua mano e mi chiede di scegliere quale danza danzare. E sono cielo, e sono acqua, e sole, e vento, e stelle, sono Luna, magica e un po' bambina, donna, ammaliatrice, fata, sono anima che respira da sempre in questo mondo, sono buio a volte, ed altre luce, e quando lo riconosco dentro me, lo guardo e lui risponde che si chiama col mio nome. E quella lacrima che scende mi racconta il suo cammino. Ed ecco arriva luce. Sono mille vite in mille soli, sono una in un solo sole, perché ogni pezzetto fa di me quella che sono.
In fondo la vita cos'è? Sono io che la guardo, io che la sento, io che le do e le cambio aspetto. In fin dei conti, se io non ci fossi, tutto questo per me non esisterebbe, non avrebbe forse valore alcuno,. O forse si, innamorata come sono di questa Terra, di questi esseri che su di essa si adoperano a vivere, che essa sostiene, accoglie...forse se fossi solo un'anima senza corpo mortale, verrei su questa terra a guardare, a fare il tifo, ad amare. Come affacciata alla finestra, guarderei la vita in quella formica, nel fiore e negli umani, sorriderei, piangerei, pregherei. Se avessi modo credo aiuterei.
In fondo la vita cos'è? Tutto ciò che è in me, tutto ciò che è fuori di me. E se non avessi questo mio corpo, avrei comunque vita, in altro luogo, in altra dimensione. E forse mi chiederei anche lì cos'e la vita, o forse lo saprei. Fintanto che son qua l'ammiro e guardo, e vivo, e l'amo ❤️

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

giovedì 6 giugno 2019

Ti porto a passeggiare


Ti porto a passeggiare
Anima mia,

a respirare prati verdi e in fiore,

dove Natura splende

e si rinnova.

Andremo lungo i fiumi,

per le rive,

in spiaggia a giocare

con le onde.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tra alberi da frutto,

tra campi rigogliosi,

sentieri ben puliti,

viottoli in paese.

Andremo poi

in un parco cittadino,

sotto al sole che splende

e quelle

fresche gocce di rugiada.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

respira forte,

riempi i tuoi polmoni,

questa è la vita,

tu guarda un poco 
adesso

in questa direzione.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

e ci berremo

un succo di pompelmo,

ti porto a riscoprire il sole,

a riscoprire amore.

Respira Anima mia,

respira,

ti porto alla sorgente luminosa,

dove puoi bere acqua cristallina

e lavar via ogni tuo dolore,

ma tu non vuoi levar

tracce di vita,

entri nella sorgente

e lavi la stanchezza,

ti bagni, ti rinfreschi,
trasformi i tuoi dolori, 

Anima mia sorridi.

Ora vienimi in braccio

io ti sto accanto

ora è il tempo in cui

invertiamo i ruoli. 





Ti ho portato a passeggiare

Anima mia,

tra guerre e nei macelli,

tra fiumi d’ogni sangue,

tra orrori e crudeltà,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi.



Vieni, oggi ti porto a passeggiare

Anima mia,

ti ho trascinata in mille pozze

e il fango, e mai

tu mi hai lasciato sola,

forse per i bei doni

che ti ho dato,

tesori immensi,
lucenti e risplendenti 

più del sole,

o forse perché m’ami,

o per entrambi.

Io capo, io nocchiero, timoniere

io guidatore ardito

ad infilarmi là,

io cavalier pauroso,

incosciente?

Io col vessillo dentro agli occhi

e il cuore.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

andremo per i prati luminosi,

sotto a quel sole chiaro

che non brucia,

dove passeggia vita,

dove risplende amore.

E tu ti fermi

e tu te ne riempi

e vai…

Anima mia…

che fai?




Sono uscita a passeggiare

Anima mia,

senza sapere dove andare,

senza saper perché,

ma sono uscita

ad incontrare te.

E sono andata

per prati,

per spiagge,

lungo i viali...

e tu eri passata

ma non c’eri più,

e lungo fiumi pieni d’ogni sangue

ti ho trovata,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi,

Anima mia che ami.






Vieni,

ti porto a passeggiare

Anima mia,

non è così che adesso

puoi aiutare…

ti porto alla sorgente luminosa,

e per i prati

e sulla riva…

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tu vieni in braccio a me,

ti sto vicina.


Tra tutte le cose che scrivo, di questa avevo perso proprio memoria, era rimasta tra le pagine di uno dei tanti quaderni e l'ho trovata per caso, ma è stato come incontrare qualcuno che ami, così ne ho aggiunto un altro pezzetto e stasera, che avevo deciso di postarla, non trovavo più quell'ultima parte. Si vede che per scriverla tutta doveva prima perderla per un po' perché stasera ne ho scritto la chiusura.

(20.02.2018) (29.05.2019)  (06.06.2019)

Gabriella Dell'Aria

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martedì 16 aprile 2019

Tornare...ritornare

La ripropongo :)

Amore strappato

Amore che manca
Amore non c'è più!

E vorrebbe crogiolarsi,
crescere,
in mancanza d'abbracci,
in ricordi
non ricordati.

E Amore che non c'è
Amore che non parla
Amore inascoltato!

Ma quello non è amore

e dove non c'è gioia
amore manca.
E tutto è trasformato
in un inno alla mancanza:

Amore che ti sogno,
Amore dove sei,
Amore scivolato!

E Amore da lontano 
guarda e grida:
Se solo la smettessi,

se solo tu guardassi,
se a me tu permettessi,
anzi,
se permettessi a te,
tu sola a te soltanto
di starmi ad ascoltare...
la luce e l'incanto
lo scintillio vedresti
con l'anima e col cuore
perché respiri amore.

E amore che m'abbraccia,
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato!

Ma lui non se n'è andato,
Amore è sempre qua,
Amore ritrovato!

E Amore canta e parla,
nei germogli
delle piante
tutt'intorno,
in un cucciolo
che nasce,
in uno abbandonato
che ne chiede,
nelle mani
con i palmi verso l'alto,
nei fiumi ora rossi di dolore
Amore piange,
Amore ama più forte.

Ed io in tutto questo
sto evitando di guardarmi.
Amore aspetta me,
aspetta che mi guardi.

Amore dove sei?
Sei sempre stato qua!

E Amore 
Amor della mia fede
e del mio credo
Amore che sentivo
e respiravo,
nella musica che
mi attraversa il corpo
nel petto 
a volte scosso
dal singhiozzo
nei pugni delle mani
aperti e chiusi.

Ora non più,
ora non voglio
proseguir mancanza,
voglio cantar
lodar la tua presenza.

Amore in ogni cosa
Amore dove sei.

E Amore mi sussurra da vicino
son sempre stato qua
ti ho riscaldato.

Amore dove sei

mi sei mancato.
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato.

E Amore
Amore canto
Amore ballo,
in punta
a pianta piena
in piroetta,
Amor
che tutto impregna
e n'è impregnato,
Amore ritrovato!

21.06.2015Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati