Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella
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mercoledì 25 novembre 2020

Sceglimi

Sceglimi nel dono e nella gioia, 

sceglimi nell'Alleanza, 

sceglimi ad ogni alba 

ogni tramonto,

con una scelta estremista, 

radicale

fin quando amore c'è. 

Sceglimi nella pienezza. 

Sceglimi nella consapevolezza

della sua ineluttabilità

perché anima chiama 

e chiama il cuore. 

Sceglimi sulle labbra,

sceglimi sulla pelle, 

Sceglimi dentro il cuore

come ti scelgo io. 

Oppure vola via da qui


Gabriella Dell'Aria 

Tutti i diritti riservati 


25 Novembre giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne 

martedì 25 agosto 2020

Tutto in un solo gesto

 Era scesa a piedi nudi giù dal letto e in quel gesto, che sembrava assai banale, tutto il significato della vita.

C'era il "mi alzo, sono in piedi, sono pronta ad andare", fa niente ch'era scalza, lei sarebbe andata ugualmente dove c'era d'andare, per lei, per la sua vita, per chi amava, per chi chiedeva aiuto. 

C'era poi il "guarda che hai un attimo di tempo per fermarti" ma lei correva sempre, da questa parte, da quella, facendo mille cose e una, perché intanto sognava nel suo cuore, oppure lui cantava. Ma a tratti si fermava e respirava, sentiva, sulla pelle, dentro il cuore. 

C'era poi il "tempo del riposo", quello finito mettendo i piedi a terra per andare.

C'era il "basta, sono stanca, non ne posso più" che si traduceva nell'andare a cercare aria nuova, per strada, a mare, in una parola, lei che ne regalava, in un libro, in un gelato o anche dentro un film. 

C'era poi il "forza e coraggio, io sono una guerriera, qual è la novità.", ed ecco risplendeva il suo sorriso. 

C'erano le notti insonni, quelle di festa, c'era la lacrima, la felicità, c'era il rossetto ormai sbavato, i capelli spettinati, il vestito sulla sedia, la sottoveste trasparente, il profumo evaporato, i sogni svaniti, quelli nuovi, le persone che le mancavano, quelle che invece no.

C'erano amori, cicatrici, tesori, c'erano progetti, c'era lei.

E c'era ancor di più. C'era mascara asciugato in un fazzoletto di carta, c'era una dedica, una fotografia, c'era la sua immagine allo specchio, c'erano i figli, c'erano i biberon. E indietro, e ancora, c'erano abiti su misura, c'era sua madre, c'era lei ragazza, casacca e jeans e bandana ad anticipare i tempi. E vi potrei dire ancora...di studi, di sbagli, di felicità. C'era "il mondo è qui davanti" , c'era "raccogli ciò che ti donerà" . C'era l'amore, anche ancora indietro, guardando i piedi, c'era l'amore e il tempo che verrà.

Gabriella Dell'Aria 24.08.2020

Tutti i diritti riservati 

domenica 8 marzo 2020

Sono sempre io

Non guardarmi così...
sono sempre io.
Puoi trovarmi
in disparte
a masticare chewingum
seduta su un muretto
come ai tempi di scuola,
Puoi vedermi
con la bandana in testa
e la mia blusa a fiori
seduta tra i prati
o ad un corteo di protesta.
Ancora io,
tacchi a spillo
e minigonna mozzafiato,
e musica e luci
a ballare.
Sono quella in piscina,
dei tuffi, del nuoto,
di schizzi e risate.
Ancora io,
seduta a terra
spalle alla porta
ginocchia contro il petto
che è scosso dal singhiozzo,
Io che guardo le mie mani
e piango, e chiedo,
chiedo come,
chiedo cosa.
Ancora io
abbracciata allo
stipite della porta
perché non c'è più
nessuno
con cui parlare
fino in fondo.
Ancora io,
fino a non parlare più,
fino a piangere
di un pianto asciutto
fino ad avere il dolore
dipinto sul viso.
Io davanti allo specchio
intenta a cancellarlo
come faccio col trucco.
Io che gioco
davanti allo specchio
con me,
che faccio le smorfie,
che cerco di rammentare
a me stessa
il mio stesso sorriso.
Sono sempre io,
riccioli neri a cascata
sulle spalle,
labbra rosse
e guance accaldate,
io con gli short
e il capello da cow-boy.
Sono sempre io.
Io bambina coi giochi,
Io fanciulla ai primi amori,
Io donna,
Io mamma,
Io giovane,
Io meno giovane,
Io immensa sorgente
Io cuore d'Amore.
Sono sempre Io.
Per tanti la colpevole
perché faccio paura.
E allora sento e dicono :
Ma tu che donna sei?
Perché non sei così
perché non fai così...
Che donna sei?
Io, l'unica donna possibile
l'incontro di tutto quello che sono
Io, solo io,
nessuna mai come me.
Non cercarmi addormentata
dentro un bosco,
Io sono la guerriera,
Io la regina,
Io la fata,
Io la magia.
Io, ovunque sia,
per sempre io.
Ho la storia tracciata
sulle dita,
ho i sorrisi
e i pianti
dipinti sulla faccia.
Ma gli occhi miei
sorridono ancora,
ancora varcano
spazi d'amore,
nel Cuore ho
la speranza :
E tu? Che uomo sei?
Che ancora
non mi ami,
che ancora
vuoi possedermi,
ingabbiarmi...
Dimmi tu, che uomo sei.
Che mi rinchiudi
mi fai morire
nelle fiamme
prima che possa andare
ad un'altra manifestazione.

Gabriella Dell'Aria 08.03.2020
Tutti i diritti riservati

In memoria di tutte le donne vittime dell'uomo piccolo, che il Grande non ha bisogno di dominare nessuno, non fa vittime. Alle grandi Donne e ai grandi Uomini, ognuno esprima il meglio di sé per un futuro migliore.

venerdì 8 marzo 2019

Otto Marzo e Femminicidio


Apri gli occhi in questo otto marzo 2019, ringrazi per averli aperti tu, per i tuoi cari...la tele ti ricorda la giornata della donna mentre di contro parla di femminicidi:  Messina, Napoli...altro che auguri...da più parti vogliono ricacciarci indietro...ma noi siamo DONNE,  quindi padri che abusano, ma anche zii, amici, sconosciuti o chiunque altro, uomini di ogni tipo e di ogni età, rinchiusi in falsi schemi di falsa mascolinità, nella mediocrità di una scarsa consapevolezza, nella pochezza di una convinzione malsana che tutto gli appartenza e gli sia dovuto....
Uomini che sono tali solo per le sembianze, che non sanno che Uomo, che include maschio e femmina, Uomo dovrebbe dir coraggio, che non è quello di sopraffare vite...quella è codardia, paura d'affrontar la vita, voler piegare l'altro al tuo piacere...allora non sei degno d'essere chiamato uomo...a maschi e femmine fu consegnato un trono sul quale insieme si siede e si regna...ma bada bene....non t'illudere...regnar vuol dire avere responsabilità, fare il bene di chi devi custodire, farlo prosperare, farlo crescere e dargli i mezzi per realizzarsi ed essere felice...
Mi viene da pensare, e anche da dire, che certo ai maschi un po' facciamo anche paura, la nostra forza, la nostra resistenza ed il coraggio....molti di loro non sanno cosa sia....e se prevaricarci, se costruirci un falso nido per "tenerci a bada" lasciano che passi come amore...io, oggi più che mai, penso che festeggiare sia Solo  riprender ciò che è nostro! Noi siamo molto, molto di più di ciò che vogliono farci credere, siamo fulcro, siamo culla, siamo ali, siamo cuore, siamo Vita! E dalla "legge" che riconosce l'emotività maschile come attenuante, al padre che abusa della figlia e a tutti quelli che ci sono in mezzo tra queste due tipologie, attenzione signori, attenzione, ecco, potete anche tremare se volete, ma ecco, ecco la DONNA, voi non la fermerete! Le suffraggette? Benedette donne! Forse ci siamo troppo accontentate di falsa libertà e non ci siamo accorte che erano parole vuote! La Vita è nostra, non aspettiamo che ci riconoscano questo diritto! È nostro e ce lo prendiamo!
Quest'anno così! Anche se non dimentico gli Uomini, quelli Veri, che conosco e non conosco! Quelli con cui è  un piacere vivere su questo immenso trono che è la Terra!
Auguri a noi e a loro, per la costruzione di un mondo più bello, più limpido, più gioioso, un mondo equo, un  mondo d'Amore ❤
(C)Gabriella Dell'Aria

giovedì 8 marzo 2018

Festa della donna

Dicono che il buongiorno oggi odori di mimosa...dicono tante cose...eppure, oltre il profumo di questa stagione, ne sento uno rosso sangue che continua prepotente! Allora niente trucchi, niente inganni...ditelo con parole vostre che non  ci credete! Ditelo con parole vostre che tra maschi voi vi difendete! E poi mostrate a noi gli uomini, quelli che noi vogliamo! Quelli che esistono nelle favole ma anche nella realtà!  Uomini e maschi...quale differenza! Oggi il buongiorno odora di "Son bella più della mimosa! Piccola sfera giallo sole risplendente! Ed io, come lei, più di lei, Sole  sempre nascente!"
Buongiorno di Sole nascente, di gioia dentro il Cuore, buongiorno di Vita, d'Amore a tutti, umani e non ❤

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

venerdì 27 maggio 2016

Ambrosia

Continua a declamar le tue poesie
ed a cantar la musica,
parole e note sulle labbra mie
...ne raccolgo
ogni essenza...
ed ecco arriva al cuore
poi si espande
fino all'animo mio!
Scegli quelle 
dal più dolce suono,
parole e note
musica e canto
adesso vibra
si diffonde
e sale.
Declama e canta
sulle labbra mie
nutrimi 
d'ambrosia
celestiale.

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

sabato 30 aprile 2016

Quando sarai con me

Quando sarai con me
i prati si vestiranno
di colori
e sboccerà 
ad ogni passo 
Primavera. 
Quando sarai con me
il Sole brillerà sulla
mia testa
corona di gaiezza
cristallina.
Quando sarai con me
i passi nostri, 
insieme
come danza.
Quando sarai con me, 
da me, 
e quando cercherai 
le mani, quelle mie,
il tempo sarà musica
che suona.
Quando sarai con me,
Amore mio!

Mi guardo intorno,
i prati sono come
arcobaleno,
risplende il Sole 
sopra la mia vita,
i passi sono danza,
il tempo
è musica divina!
Ti guardo e mi sorridi,
accarezzi le parole
con lo sguardo
mi prendi per la vita
a te mi stringi:
"È passato,
Amore è passato!".

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 





mercoledì 20 aprile 2016

Terra

Immagina un po' me, 
me con i miei anni 
con i miei amori.
Immagina me
con la mia pelle,
con le risa e con la rabbia 
immagina un po' me
che mi guardo e che ti chiedo 
che vuoi fare.
Tu pensi di domarmi, 
di piegarmi?
Io son la Terra e sono madre,
di quelli uguali a te
e dei diversi!
Madre!
Già questo può bastare!

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

giovedì 7 aprile 2016

Silenziosa

Questa notte è una buonanotte silenziosa
una di quelle in cui parlano i pensieri,
le domande sempre uguali
per cui cerchi una risposta
saranno lì domani e l'altro ancora,
quelle che non affronti,
quelle che analizzi e non rispondi.
Notte di silenzio appariscente
ancor più silenzioso perché
nella quiete
tu chiedi e tu rispondi.
Notte di sogni,
notte di speranze e di promesse,
notte di quello che sarà domani...

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

venerdì 12 febbraio 2016

Come un languore

Questa sera è come un languore 
che non sale e resta sospeso,
come quando vuoi piangere e 
non ci riesci,
come quando vuoi baciare 
e non lo puoi fare.
È indefinita e fragile.
Mi fermo, la guardo...
Allora si traveste,   
si spoglia e si veste...
Sorride.
Camaleontica notte!
Sceglierò 
tra tutti i tuoi colori 
quello più  adatto a ciò 
che io sento stasera.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati

mercoledì 10 febbraio 2016

Colmi le distanze



Per me è facile

perché io lo so

e sorrido scrivendo.

E' scesa, calda, la sera

eppure non si spengono i suoni,

so che sei là fuori

immerso nel mondo

la pelle tiepida, morbida

non aspetta i tuoi baci

in qualche modo già

ce li ha

ed uno corposo

si poggia sulle labbra

baciata da un'altra me

che non son io.

Respiro adagio, profondo,

so che t'incontrerò

e sarà riconoscere,

gioire, abbracciare,

sarà amare.

Già mi additano tutti

si alzano cori di sguardi

per chi non ci crede

nessuno ci crede

nessuno tranne noi.

Ma questo non importa,

neanche dove sei,

perché ovunque sei

io so che sei da me!

Colmi le distanze

che sono già sparite

io sono li con te!


Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati


sabato 6 febbraio 2016

Amor senza misura

Se tu mi amassi di un Amore
misurato e muto,
se tu mi amassi di un Amore
privo di carezze e baci,
se tu, cullato dalla mia presenza e
dalla certezza che questo ti dà,
smettessi di curare e alimentare
il tuo amore per me.
Se in te tacesse il desiderio,
la sfrenata voglia che diventa
bisogno di avermi lì con te,
se tu smettessi di cantarlo e dirlo,
di compiere quei gesti che
lo rendono concreto
al cuore e alle mie mani.
Se quello cui mi hai abituata
dovesse un dì tacere...
dice la menzognera voce
della mia paura!

Mi tuffo in questo Amore smisurato
perché mi dici: "per lui non c'è misura"
e il cuore mio lo sente,
lui solo che sapeva e che lo sa,
lui che mi ha condotta...
io l'ho lasciato fare e sono qua,
lui che mi parla proprio mentre scrivo,
lui che conosce, lui che tutto sa!
E parla di un Amor senza misura!

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

mercoledì 3 febbraio 2016

Amami così, semplicemente

Amateci così, con la forza dell'Amore vero! L'Amore che permette di accettare le scelte e le decisioni, Amore che libera e lascia liberi perché l'Amore non fa e non offre prigionieri! Amateci cosi... fino a quando e se "Amore è"... poi lasciate che noi e voi viviamo...semplicemente!

Amami per tutti i miei silenzi
e per le mie imperfezioni...
per le lacrime mie che non conosci.
Amami per gli sguardi tristi e rassegnati
sapendo che in fondo io
non mi rassegno mai,
e credo nel mio sogno
e affronto la paura...
paura di soffrire!
Amami per la mia forza,
amami per il coraggio
e per la "testa dura",
amami per il sorriso 
che accende le giornate,
amami perché ballo all'improvviso,
perché dall'ultima parola di una frase
io intono una canzone.
Amami per l'irrequietezza,
amami per l'incertezza,
amami per il dolore e per il Sole 
che io sento sulla pelle...
Amami perché Amo
e resto, e vado, 
e torno e giro intorno...
amami per la complessità che sono.
Amami...voglio essere rincorsa...
amami perché scappo...
amami per la certezza del mio amore puro
amami per la passione che c'è
nei miei passi e le parole...
Amami così, semplicemente!
Amami perché sono io!


Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

lunedì 1 febbraio 2016

Oggi

Oggi non ho voglia...
...voglia di tuffarmi
tra i fogli di ieri...
fogli  che parlano
di me, di noi,
di come eravamo.
Oggi è il giorno
che parlo
di come ti amo,
di come ti penso,
di come ti voglio.
Oggi il cuore
rimarca la g
di questa giornata
oggi vivo
oggi sono
oggi amo!

Gabriella Dell'Aria

sabato 30 gennaio 2016

Un sogno

 Sei un sogno che ho sognato 
tanto e a lungo, 
cullato tra le braccia, 
scaldato coi miei baci, 
bagnato dalle lacrime della lontananza, 
la non completa appartenenza, 
desiderato con la forza 
di un Amore puro,  
la voce amata che all'alba 
mi ha svegliata un dì...
e adesso che sei qui, vicino, 
la mente è in allerta e il cuore esulta! 
Dammi i baci tuoi, le mani, le carezze, 
dimmi le cose dolci e forti che tu sai, 
tienimi tra le braccia,  stenditi qui con me! 
Amore che ti ho atteso ed aspettato, 
Amore che ho sognato! 
Amore qui con me!

Gabriella Dell'Aria 


martedì 8 marzo 2011

DONNE: la "rivoluzione" passa da qui!

Un giorno come tanti... che si chiami otto Marzo non cambia per me... ogni giorno poteva e potrebbe essere quello giusto per riappropriarsi di noi, ognuno di se stesso e della sua vita e tutti di questo stupendo pianeta! C'è poco da fare, la "rivoluzione", quella vera, dovrebbe passare da noi... le donne! E non sarebbe rivoluzione di sangue... ma una rivoluzione di stile, cultura, costume... scuoterebbe il pianeta nel suo nucleo... nessuna mercificazione... nessun abuso! E, come per la manifestazione del 13 Febbraio (la vera festa della donna per me!), la "rivoluzione" dovrebbe passare da tutti quei maschi che, in equilibrio con se stessi, con la loro sessualità, nei rapporti con gli altri, sanno trarre insegnamento sia dalle proprie sconfitte che dalle proprie vittorie e rimanere comunque pacificati con se stessi, quelli che amano e respirano il Mondo con noi! Certo dire "donna" non significa metterla su un piedistallo o creare di lei un'immagine dorata; gli uomini tutti, maschi o femmine, conteniamo mille gusti diversi, mille colori e mille sfaccettature che insieme fanno di ciascuno quello che siamo... festa della donna non basta... non serve nemmeno... di alcune non so dire perché mi manca il fiato per la loro grandezza,  di altre non sono in grado di tessere lodi... nessuna perfezione pretesa sia chiaro, più volte ho ribadito che la meno perfetta sono io e che di lezioni d'apprendere ne ho tantissime! Quindi non da tutte le femmine e non da tutti i maschi può partire la "rivoluzione"... però forse noi abbiamo meno difficoltà a mostrare la "nostra debolezza"... che è la parte più forte di noi!
Per tutte le donne che credono, che non si rinnegano, che amano, respirano fino in fondo l'Amore, che lottano, piangono, ridono e sono vere, per quelle che hanno la forza di andare avanti nonostante il dolore, per quelle che non si arrendono dopo ogni caduta, quelle in crescita... per tutti gli uomini che lottano, vogliono e pensano che un mondo costruito con noi è di certo più ricco di questo che stiamo vivendo :)
Quindi anche quest'anno ringrazio tutti quegli uomini che "vivono, amano, lavorano..." condividendo felicemente il pianeta con noi :)

martedì 14 dicembre 2010

Violenza in maschera

Tema sempre attuale e mai sufficientemente affrontato è, a parer mio, quello sulla violenza. Di lei si può parlare senza correre il rischio di rimanere privi di notizie cui attingere; potremmo provare a dividerla in sezioni a seconda della vittima o dell'aggressore, della tipologia, dell'esito... potremmo stilare un tristissimo elenco che ci porta di fronte a verità tanto assurde da non sembrare verosimili e che per questo mi riportano alla mente uno dei miei autori preferiti, Pirandello. Naturalmente nessuna forma di violenza può essere giustificata o comunque tollerata, verso di essa dovrebbero essere poste in atto forme di prevenzione efficaci ed efficienti e di certo misure di repressione tali da scoraggiarla. 
Ogni violenza, quando non uccide, scava solchi profondi nel corpo e nell'anima, rischia di diventare il burattinaio di tutta una vita! Una delle forme di violenza più difficile da dimosttrare è certamente quella psicologica... ma anche da quella fisica la cronaca dimostra che la difesa è parecchio difficile! 
Questa nostra civiltà dovrebbe sforzarsi per fare un salto avanti in casa e fuori, la violenza tra le mura domestiche dimostra che il "nido" non sempre è sicuro e fuori da lì... fuori è un vero groviglio di infinite possibilità!
La cronaca recente mi ha riportata a questa poesia... mi è nata dal cuore come le altre, ma sembra che in questi giorni io debba trovarmi spesso a fare i conti con amarezza e dolore... e lei è così: amara, crudele...tanto da travestirsi di vuoto!

Violenza in maschera

Come una calamita
che ruota veloce
ti attraggo e respingo
a seconda del polo
che incontri!
Vuoi giocare con me!
Istrionica
mi vesto e mi spoglio
ti do la mia pelle
a volte i pensieri
baci e parole
ti scivolo addosso
ti avvolgo
mi vesto e mi spoglio
di nuovo
mi trucco!
Un altro gioco per te
uno ancora...
mi svesto di veli
mi vesto di pelle
non sono più scalza
non faccio attenzione!
Un altro giro 

e sono lontana da te
poi torno di nuovo!
Vestita di affanno
respiro e passione...
e questo che vuoi
adesso da me?
Un giro di giostra...
se vuoi puoi volare!
Mi strucco
mi svesto ancora una volta
scalza cammino
nell'eco della tua
anima vuota!
I vestiti tenuti

per mano
trascino per terra
tacchi a spillo 
nell'altra...
domani si gioca!   

Gabriella Dell'Aria
 

domenica 18 ottobre 2009

Ali bianche

Le ho viste!
Ali bianche sui prati d'Aprile!
Le ho viste!
Aprirsi pian piano,
scaldarsi,
al timido raggio di sole.
E poi farsi grandi,
e belle, e forti
e piene d'amore.
Planare,
su vividi steli
di mille ridenti corone
pilastri.
Le ho viste!
Lasciarsi cullare da brezza marina,
tuffarsi nell'onda frizzante,
e poi con la spuma giocare.
Le ho viste!
Legate da fili sottili, mortali,
e ho visto il ghigno malvagio,
le forbici enormi tagliarle...
un poco, un angolo appena.
Dolore, intenso ma breve.
Riprende il respiro,
rincorre poi l'onda lo sguardo
riprova a volare...
ed ecco di nuovo che taglia...
ancora, ancora di più...
dolore, acuto, violento,
un fiotto, poi un altro di sangue
respiro che manca...
non volerò più!
E ho visto la bianca colomba
schiacciata, schiantata lì a terra!
Le ho viste!
Un tiepido giorno d'Aprile,
tornare sospinte dal vento!
Le ho viste più grandi,
più belle, più forti,
più piene d'amore;
alzarsi da terra,
riprendere fiato e andare,
in alto,
più in alto a volare!

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati