Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

martedì 20 settembre 2016

Mi disse

Poi mi disse: - "Eccomi qui! Guardami negli occhi! Sono sempre io! Sempre lo stesso!"
Il tempo passato si era coperto di mille significati veri o presunti, il cuore setacciava ogni cosa lasciando solo i cristalli più puri! Lo giardai con occhi indagatori mentre continuavo a baciarlo! Mentre non pensavo...non pensavo a cosa stavo lasciando...a cosa stavo trovando...Mentre lasciavo alle spalle amori vecchi e nuovi!
Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati


martedì 13 settembre 2016

Un altro si

Adesso ti guargo negli occhi
Ora che ti vedo di nuovo
Ora che ti ho qui con me...
Amore di profumo mai scordato
Amore che scappavo
Quante volte noi dovremmo
Ancora dir di si!
Per tutti i dedideri e tutti i sogni
Ancora un altro si!

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

giovedì 1 settembre 2016

Era mattino presto

Era mattino presto
ed ero in spiaggia,
il sole accarezzava
il mio corpo
e l'aria intorno,
quell'aria che portava,
dapprima adagio
quasi non udita,
e poi pian piano,
sempre più forte
e sempre più vicino,
un suono intenso,
che ricordava al cuore
ciò che è suo.
Era un suono gaio
e pien di vita,
ricordo intenso 
di quel grande Amore...
eppure sullo sfondo,
nell'andare e tornare
della musica,
quanta tristezza
e quanto dolore!
Era una fisarmonica,
e l'onda dell'Amore
che portava
aveva attraversato
tempo e spazio
per arrivare a me,
e la musica,
quel suono
che fino a me
lei conduceva,
il cuore, solo lui,
la conosceva...
A lui parlava,
A lui ricordava:
"Eccolo! È lui!"
Non dirmi di chi fosse,
cosa fosse...
il cuore palpitava!
Lui solo riconobbe
musica e suono!
Lui riconobbe Amore!
Il suono unico
di quell' Amore
così forte e grande
e poi allontanato
nonostante noi...
Le lacrime proruppero
da sole
il petto singhiozzava
e la mia voce...
Amore che ti sento
Amore dove sei
Amore arriva ancora
Il tuo per me
Il mio per te

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

venerdì 29 luglio 2016

Ce la fai?

Ce la fai a guardare in faccia il tuo sogno e a dirgli addio? Dimmi, ce la fai? Ce la fai a guardare in faccia il tuo sogno, e a guardarlo poi in ogni aspetto suo,
a guardarlo così come l'hai dipinto e disegnato, a guardare ogni colore che c'hai messo, la polvere di stelle, e la freschezza d'acqua della fonte, la luce che il Sole ti ha donato e quella ch'è tua solamente,____e la rete che hai usato quando voleva ali per volare____ e quando l'hai buttato nella mischia e non difeso____
Dimmi, ce la fai a guardare in faccia il tuo sogno? Dimmi, ce la fai? Lui si! Lui è lì e ti guarda in faccia...Lui è ancora lì  per te!

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

martedì 19 luglio 2016

Silenzio

A volte le parole si mescolano, sgomitando quasi che mi fanno sorridere, tutte a voler dire...e allora ecco il silenzio che le guarda tutte, come un benevolo padre, con occhi d'Amore, le osserva, ognuna una sua motivazione,  un senso, una ragione...

Silenzio

Anche il silenzio
canta ed ha una voce:
c'è quello degli amanti
silenzio di passione
rifugio tra le braccia
e battito del cuore
che ha la stessa voce,
silenzio di baci
e di complicità.
C'è quello di chi
si allontana
per mille e una ragione
e lì il canto cambia
spesso sonorità:
diventa quasi un grido
si sente il suo dolore,
a volte invece è rabbia
talaltra incomprensione.
C'è quello della notte
e dell'oscurità,
quello dell'attesa silente,
attesa delusa,
appuntamento mancato
solitudine vuota.
Quello della speranza
appena si fa giorno.
C'è il canto del silenzio
che è distacco,
c'è quello trepidante
dell'attesa di un arrivo,
di un incontro,
quello di chi ha dimenticato,
quello di chi vuole ricordare.
Capita che il silenzio
riecheggi più dell'eco!

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati