Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

venerdì 16 settembre 2022

Di cambiamento climatico si muore.

Parlare di cambiamento climatico è diventato fuori moda, anzi, lo è sempre stato per qualcuno. Eppure la gente, e non solo la gente, ci muore. Capisco, si fa per dire, che a pochi importi dei ghiacciai che si sciolgono, degli orsi bianchi che muoiono di fame, della siccità, delle bombe d'acqua, dei disastri vari fuori dalla mura della propria casa, ma dovremmo tutti fermarci a riflettere che la Casa è solo una. Su questa casa abbiamo costruito e costruiamo rifugi e tane di varia grandezza e foggia a seconda del tipo di animale che siamo, e dovremmo ricordarci che se la Casa va a pezzi da qualche parte, riguarda tutti noi, se non per solidarietà, per la nostra sopravvivenza. Dovremmo sapere che se specie animali si estinguono, anche nel caso in cui di loro non dovesse importare niente, poiché nulla in natura è lasciato al caso, quelle vite avevano un loro scopo che è stato depredato, che privare il mondo di quello scopo avrà un effetto, un altro equilibrio da cercare. 

Intanto la gente muore, i bambini muoiono, sui barconi a morire di sete, nelle case o nelle strade a morire per una bomba d'acqua. 

Un minuto di preghiera e si riparte. Perché nulla, né la vita, né la morte, fa cambiare direzione a questi "potenti", che giocano con la vita dei loro simili, figuriamoci con quella degli altri animali! Perché lo sappiamo, l'empatia è più facile verso il simile, se pensi che la Vita che scorre dentro un altro Essere sia diversa dalla tua, che empatia proverai? Se già pensi che sia diversa perché diverso è il colore della pelle oppure il credo, se non ti impegni per azzerare le disuguaglianze, per garantire cibo, acqua, il soddisfacimento dei bisogni primari, se continui a portare avanti modelli di "civiltà" che stanno facendo collassare il pianeta perché guardi a ciò che porta affari alle tue tasche dimenticando che, a meno di non avere navicelle come quelle del film "Don't look up", ad un certo punto quegli averi non serviranno a nulla, quante vite ancora per pagare questo prezzo? 

A qualcuno importa veramente?

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