Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

venerdì 2 ottobre 2015

Voi che mi guardate.


Seduta a terra
sul grigio pavimento
della piazza,
scalza,
gambe e braccia
nude,
ginocchia contro
il petto...
ferma,
immobile
a curarmi
le ferite,
ferite che
non vedono,
che non conoscono.
Eppure tutti qua...
tutti a scrutarmi,
visi gravi, tutti intenti
a decodificare i segni.
Ditemi, 
voi che mi guardate,
come se fossi
un esemplare raro,
ditemi cosa avete! 
Ditemi che vedete!
Non c'è stupore 
nelle loro facce
credon che sia 
una cosa naturale
che amor non possa 
essere felice;
amore di strazio 
e amore di tormento,
amore da possesso ricambiato
e non hanno ancor capito
che errore, quello vero,
e di chiamare amore
quello che amor non è!
Esco dal capannello 
che mi si è fatto attorno,
si metton tutti in cerchio,
vogliono decodificare
e vogliono scrutare
lo sguardo e i miei pensieri...
ed io li guardo uno ad uno
spalanco gli occhi
in faccia a tutti!
E giro il perimetro del cerchio.
Poco m'importa 
se mi danno della matta!
Sguardo sfrontato,
busto sporto avanti
e braccia un poco indietro
...e sorriso che non vuole 
più tacere!
Indagano, con gli occhi su di me
l'origine dell'amore vero! 
E cercano conferme
al loro "non esiste",
al loro vagare
e non trovare.
Mi fermo.
Nei miei occhi
un'immagine di noi.
E loro restan muti.
Poi vanno speranzosi.


Gabriella Dell'Aria
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