Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

sabato 27 febbraio 2010

Cile: Terremoto

Terremoto, prima in Giappone (nessuna vittima e nessun ferito fortunatamente)  poi in Cile ( numero di vittime e feriti in crescita, purtroppo)... il mio dolore di fronte a queste catastrofi è sempre lo stesso, profondo e sincero, ma non avrebbe senso ripetermi, oggi invece voglio fermarmi a dire che, ancora una volta, le primissime notizie, le prime immagini arrivano grazie ai blog. Le persone che vivono i fatti sulla propria pelle testimoniano e documentano, non sono di parte o meglio, sono tutti dalla stessa parte, raccontano le loro ferite, ciò che succede intorno, ognuno con il suo spaccato di vita che concorre a creare l'immagine completa di ciò che avviene, senza filtri, senza pudori, senza "dover rendere conto"... e con le loro testimonianze Informano!
... e qui da noi... per quanto tempo ancora? Rifletto ... poi mi chiedo:  i filtri saranno usati solo per noi comuni mortali?

GM C

giovedì 25 febbraio 2010

La serpe in seno

Si pasceva.
Nutrita, cresceva,
di vipera, ignara,
la veste perdeva.
Allattava,
amorevole madre,
i figli nutriva.

Ed eccone il frutto,
ingordo, 
vorace,
cresciuto!
Dalle stracolme fauci
veleno trasborda;
nei campi dilaga
in vere sembianze
di cobra affamato.
E più sangue,
più prede divora,
più l'odio suo cresce,
la fame sua aumenta.

E strisciano,
depositi d'odio, violenza
e piegano il mondo 
al loro veleno,
beati s'illudono
d'aver la vittoria,
il potere!

E il cuore che pulsa,
che batte più forte
al centro del mondo
che attonito guarda
e chiude, in fretta,
l'Amore,
riposto al riparo
nell'urna fatata
che nulla si perda!
E aprendola 
un giorno, i suoi figli
sapranno che morto non era.
E batterà ancora!

Gabriella Dell'Aria

sabato 20 febbraio 2010

Help me

Ok, prima il pc guasto... poi la connessione a singhiozzo, anzi quasi inesistente, e adesso non posso più lasciare commenti utilizzando "open id"... tutte le volte viene visualizzato un codice errore (non sempre lo stesso, diciamo che sono due o tre che si alternano )... nella pagina c'è anche un link del tipo: clicca qui per cercare il codice tal dei tali su google... ma non trovo nienteeee.
Qualcuno può darmi indicazioni al riguardo? La mia ignoranza in materia è notevole  :(

Grazie mille

martedì 9 febbraio 2010

Mi assento per un po'...

Ciao a tutti, purtroppo il mio caro, vecchio Pc ha deciso di "mettersi in ferie"... erano un paio di giorni che faceva i capricci e adesso da due è "a riposo" :(   cocciutamente voglio provare a sistemarlo e quindi per un po' temo di non poter essere presente... adesso sto scrivendo da uno che mi hanno prestato per l'occasione.
A presto, spero!

GM C

sabato 6 febbraio 2010

Così io

Così io
mi sento.
Su alto promontorio
spogliata
che di pelle
ogni cellula
possa sentire.
Spazzata
da vento gentile
che viene dal mare
e poi da burrasca,
da bora o forte monsone
io
salda a terra
rimango.
E il vento,
quell'aria,
trasporta lontano
profumo d'amore,
odore di guerra.
Lo sento.
E vedo il veleno
innanzi schierato
che dentro al mio corpo
al sange 
si fonde
ma non lo avvelena
respinto
si mostra
e poi si compiace
ma non mi raccoglie.
E vedo il bimbo
innocente
piccino
gattonare sul prato.
Non sà ancora
di chi sarà preda.
Semmai sarà preda!

Gabriella Dell'Aria